Green marketing: attira clienti con i tuoi valori

green marketing

Il green marketing dovrebbe essere il modo in cui ogni azienda comunica le scelte e le azioni che mette in atto a tutela dell’ambiente. Quello che spesso accade, invece, è che il green marketing viene usato solo per fare pubblicità e migliorare la visibilità del brand.

I consumatori sono sempre più attenti alla sostenibilità delle imprese e ne verificano i valori; spesso sono disposti a pagare di più per un prodotto di un marchio che ha un reale impatto sull’ambiente.

Attenzione però che non basta seguire il trend ecologico e trarne vantaggio. Non puoi pensare di creare una linea ecologica e fare promozione solo per avere maggiori vendite.

Il marketing green deve essere fatto con rispetto.

Il consumatore ha tantissimi strumenti per trovare informazioni e quello che cerca è un reale impegno ecologico nel business. Una realtà completa che comprenda ogni fase: dalle materie prime, al processo di creazione, fino al prodotto finale.

In questo articolo capiremo meglio cosa si intende per green marketing. Imparerai strategie di successo specifiche per questo settore e come può esserti utile per catturare l’attenzione dei clienti.

Definizione di green marketing

grenn marketing

La definizione di green marketing include un insieme di strategie di comunicazione volte a raccontare lo sviluppo dei progetti sostenibili delle aziende.

Il significato implica un confronto tra imprese ed il riconoscimento del livello della loro influenza sull’ambiente. Il green marketing racconta gli esempi dei servizi e delle strategie che mettono in atto per raggiungere gli obiettivi di minor impatto sul mondo.

Ma la definizione del marketing sostenibile dovrebbe andare più in là.

Si tratta di un tipo di concetto talmente ampio!

Così come si è compreso che per salvare il pianeta terra sono importanti anche le piccole azioni quotidiane, allo stesso modo è necessario l’apporto delle aziende e dei consumatori nella creazione e scelta di prodotti green.

Serve un impegno concreto e un cambiamento degli stili di vita da parte di tutti gli attori coinvolti; dei business per ciò che riguarda la produzione e dei clienti per un consumo più responsabile.

Solo insieme si potrà trasformare questo grande traguardo in realtà.

Come nasce il green marketing?

sostenibilità

Si parla per la prima volta di green marketing nel 1975, con il workshop sull’Ecological Marketing dell’American Marketing Association.

I risultati concreti, però, iniziano ad arrivare dopo il manifesto del green marketing pensato e scritto da John Grant. La lettura di questo testo ha aiutato a non restare fermi al livello di un dibattito che non produce poi azioni reali.

Gli ultimi anni hanno visto una tendenza sempre maggiore da parte del consumatore verso la seria valutazione del problema ambientale; di pari passo anche nei business sono cresciuti i servizi legati alla causa ecologica.

Il mondo sta assumendo un punto di vista sempre più critico nei confronti delle aziende che inquinano e che non sono in grado di offrire una produzione sostenibile.

Le persone sono attente al consumo di risorse da parte delle attività e finiscono per prediligere il tipo di impresa che rispetta maggiormente l’ambiente, anche quando significa pagare di più per un servizio.

Green marketing mix

John Grant ha indicato la via da percorrere per ottenere risultati concreti con le sue 5 I:

  • Intuitivo: le innovazioni sostenibili devono essere chiare per entrare in modo semplice nella vita quotidiana delle persone.
  • Integrante: per combinare sviluppo economico, sociale e rispetto per l’ambiente.
  • Innovativo: servono idee per creare una rottura con il passato.
  • Invitante: per rendere accattivanti stili di vita sostenibili.
  • Informato: deve aiutare le persone a fare scelte consapevoli.

Come i brand comunicano la sostenibilità

green marketing

Ma capiamo meglio come mettere in pratica un concetto così ampio come quello della tutela del nostro ambiente.

Vediamo alcuni esempi di aziende che hanno applicato una strategia di green marketing.

Patagonia: più che prodotti green, una vera missione

Si tratta di un’azienda che si è distinta nel mondo per le sue battaglie a tutela dell’ambiente. Le sue scelte sono molto concrete e si possono citare tanti esempi eclatanti.

Da quando è nata, ha aumentato negli anni la percentuale di fatturato destinata alla tutela dell’ambiente.

Ha creato un segmento interamente dedicato alla riparazione dei capi d’abbigliamento; proprio per educare chi li aveva già scelti ad acquisti più responsabili e fatti solo quando necessari.

Ha anche fatto delle campagne per il black friday a dir poco sorprendenti! Ha invitato i clienti a non comprare, per far passare il messaggio che il consumismo è nemico dell’ambiente.

Se stai pensando che queste scelte gli siano costate care, sei fuori strada!

L’azienda è in forte sviluppo ed è stata tra le poche a non subire cali di fatturato nemmeno durante i periodi di repressione economica.

Amazon: bene, ma non benissimo

Nulla di strano, anche Amazon inizia a muoversi verso nuovi obiettivi di sostenibilità.

Il più grande e-commerce al mondo è stato spesso criticato per i livelli di inquinamento generati con la sua attività.

Così Bezos ha deciso di dare una rinfrescata alla cultura aziendale approvando il Climate Pledge; un accordo con cui si è impegnato a utilizzare il 100% di energia rinnovabile entro il 2030 e a diventare carbon free entro il 2040.

Il CEO di Amazon ha anche annunciato la creazione di un fondo da 10 miliardi di dollari, il Bezos Earth Fund, per agire contro il cambiamento climatico. Attraverso la ricerca vuole dare un significato più concreto alle sue strategie per la tutela dell’ambiente.

Apple: cultura innovatrice applicata all’ecologia

L’azienda è conosciuta per i suoi prodotti innovativi, probabilmente sul clima non voleva essere da meno.

Apple ha svelato il suo piano per diventare “carbon neutral” in tutta la sua attività entro il 2030.

Il suo obiettivo principale è quello di rilasciare prodotti a impatto ambientale nullo. Parallelamente sta creando un acceleratore che investirà in aziende che hanno come scopo la formazione di risultati positivi nelle comunità maggiormente colpite dai rischi ambientali.

Google: comunicazione green poco convincente

L’azienda opera da anni a emissioni zero, attraverso la compensazione con accordi di acquisto di energia.

Ma nel 2019 è stata sorpresa a dare contributi a gruppi di negazionisti del clima. Questa scelta non è piaciuta ai dipendenti e la risposta non si è fatta attendere; 2000 lavoratori hanno firmato una lettera pubblica, chiedendo all’azienda di cessare i finanziamenti favorevoli al negazionismo climatico. Google si è difesa, sostenendo che lavorare con i negazionisti non significa sostenere il loro punto di vista.

Coca Cola: opinione pubblica conquistata

L’azienda si è impegnata a usare solo confezioni riciclabili al 100% entro il 2025 e a riciclare il 100% degli imballaggi entro il 2030.

Il laboratorio di Paboco, che collabora anche con Coca Cola, ha creato delle bottiglie con involucro di carta e con rivestimento e tappo in plastica riciclata. Le bottiglie sono al 100% riciclabili e prodotte con legno proveniente da fonti sostenibili, con un involucro in materiale biologico adatto alle bevande.

Green marketing vs greenwashing

prodotti ecologici

Non fare l’errore di usare la causa ambientale solo per fare green marketing.

Rischi di essere scoperto e subire conseguenze gravi, come richiami o multe. Ma potresti anche finire per avere problemi di opinione pubblica e rovinare la reputazione del tuo brand; questo in automatico si traduce in minori vendite.

Come, ad esempio, l’acqua San Benedetto che ha dovuto pagare 70.000 Euro per una pubblicità ritenuta ingannevole su un prodotto ecologico.

Il green washing è una pratica scorretta che alcune aziende utilizzano solo per la commercializzazione dei loro prodotti. La realtà però può essere diversa e il passo da una etichetta green ad una truffa è breve.

Secondo la Commissione Europea, per il 42% dei casi, le informazioni green che sono inserite sui siti internet dalle aziende non sono accompagnate da nessuna prova o dato certo. Per il 37% delle volte si usano parole come consapevole, ecologico e sostenibile solo per fare green marketing.

Come sviluppare una strategia di green marketing solida e coerente

green marketing

Una strategia di environmental marketing che si rispetti deve seguire semplici consigli di applicazione.

La cosa fondamentale per acquisire credibilità tra i consumatori è sviluppare un progetto trasparente e coerente e usare la comunicazione giusta per parlarne.

Raccontare la storia dello sviluppo della sostenibilità del business è sempre una buona idea.

Dimostrare al mercato che si stanno facendo azioni concrete per migliorare il proprio impatto sull’ambiente aiuta a differenziarsi dalla concorrenza e ad attrarre tutti quei consumatori sensibili alla tematica.

In che modo dimostrare al mercato la tua attenzione verso l’ambiente?

prodotti sostenibili

Puoi, ad esempio, scegliere di realizzare dei prodotti da regalare alle persone legate all’azienda; così rendi tangibili le tue idee alternative e puoi comunicare al meglio il tuo spirito green.

Scegli tra le borse personalizzate o le magliette di cotone biologico personalizzate, per stupire clienti e dipendenti con tessuti di grande qualità e sostenibilità.

Oppure dai un’occhiata alle nostre penne ecologiche personalizzate, un gadget che sicuramente tutti i consumatori apprezzeranno!

I prodotti di green marketing ti aiutano non solo ad aumentare la visibilità del brand, ma anche a fare una promozione positiva della tua attività.

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