OFFF 2014: Circondati dal design

/ federico

OFFF Festival, Let's feed the future

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Come l’anno scorso, anche quest’anno abbiamo partecipato all’OFFF Festival e siamo stati avvolti da una cornice di design.

Il Festival OFFF è nato poco più di 10 anni fa come festival della cultura post-digitale, oggi è un punto di riferimento per coloro che amano l’espressione artistica e il disegno contemporaneo in costante evoluzione e trasformazione.

In questa cornice di disegno e creatività abbiamo deciso di fare le cose di grande anche noi montando uno stand, il Be Noticed Corner, dove si respirasse disegno, lasciando a tutti gli artisti la possibilità di contribuire all’estetica dello stand e dando al pubblico modo di sentirsi avvolti da questa atmosfera mentre potevano ammirare la nostra offerta, quello che produce ogni giorno Camaloon con gli artisti.

Come funzionava il Be Noticed Corner

Dopo aver montato una struttura rigida, le pareti sono state meticolosamente ricoperte dal nostro vinile lavagnato, costituendo così una superficie disponibiile per manifestare la propria vena artistica. Spazio all’ispirazione.

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In questa maratona di disegno sono passati artisti del calibro di Yuko Shimizu, Aaron Koblin, Casey Neistat, Ash Thorp, Joshua Davis, Stephan Walter e Oliver Jeffers.

Potete vedere il loro contributo al Be Noticed Corner in questo video:

Perchè il Be Noticed Corner?

Camaloon, ogni giorno, è in stretto contatto con artisti di tutto il mondo grazie alla sua piattaforma online. Lasciando spazio agli artisti di applicare i loro disegni ai prodotti, siamo il megafono dell’arte quando di parla di personalizzazione.

Per questo motivo il Be Noticed Corner, uno stand customizzabile, come espressione massima dell’arte applicata a un supporto disponibile.

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E per finire vi lasciamo con i commenti di tutti quanti noi. Grazie a tutti per questa forma d’arte collettiva. E se volete fare parte della nostra comunità di artisti, aspettiamo le vostre e-mail Discover@camaloon.com

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Mi ha fatto sentire veramente orgoglioso di essere un disegnatore di Camaloon

Isaac

L’anno scorso quando sono stato all’OFFF non sapevo cosa aspettarmi. Alla fine mi ha pi’ che soddisfatto. Riassumerei le mie sensazioni con un tweet: Mi sento come se l’OFFF mi abbia massaggiato la testa ampliando la traiettoria delle mie idee, rendendole scorrevoli e taglienti.

Ho avuto la stessa identica sensazione quest'anno. Assistendo a solo un paio di conferenze (ero troppo occupato a riprendere gente disegnare sul muro dello stand di Camaloon, il Be Noticed Corner) mi sentivo ispirato. Ispirato da queste persone con talento che l’OFFF invita sempre. E 'stato divertente interagire con alcuni di loro mentre disegnavano sul nostro muro. Abbiamo condiviso la nostra scala con Joshua Davis, e parlato con Yuko Shimizu che ci ha disegnato un murale fantastico (grazie!).

Non vedo l'ora che arrivi l’OFFF 2015.

Masumi

OFFF è il miglior posto per sentirsi circondati da artisti, creatività ed idee, conferenze fantastiche che ispirano e rinfrescano la mente, il tutto accompagnato da una grande proposta di brand, irrinunciabile. Questo è stato un gran vantaggio per Camaloon, trascorrere tre giorni ricchi di ispirazione e contribuire a diffondere quest’aria di disegno.

Aida

Il Festival OFFF è stato straordinario! Gli artisti e l’ambiente erano incredibili! E’ stato un hub di creatività e arte! Ho incontrato persone da tutto il mondo! Più di un festival è stata una grande esperienza!

Aurelien

Di questa edizione dell’OFFF rimango con una istantanea. Lo sguardo delle persone. Voglio infatti sottolineare come uno stand come il Be Noticed Corner aumentasse il proprio valore grazie allo sguardo della gente, lo stupore del pubblico ogni volta che passavano, davanti a questa lavagna artistica e lo sguardo sfuggente degli artisti che ogni volta che passavnao di li non facevano altro che buttare l’occhio al loro lavoro, per vedere se era ancora li a dire la sua tra i tanti disegni!

Federico

Come Brand Manager mi posso considerare davvero orgoglioso del lavoro di tutto il team Camaloon durante il Festival.

All’inizio, devo ammettere, che avevo le farfalle allo stomaco, nei giorni precedenti al Festival avevo addosso quella sensazione piacevole ma allo stesso tempo frustrante di sapere che stavo per realizzare qualcosa di grande, qualcosa che desideravo da tanto. Durante il Festival, vedendo la reazione della gente mi sono reso conto che questo sogno si stava traducendo in realtà. Come qualcuno ha detto una volta You have to dream before your dreams can come true.

Eddie

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